venerdì 21 febbraio 2014

Twix e Crema Mou

L'altro giorno ho cercato qualcosa da fare con il latte condensato che mi era rimasto dal dolce di San Valentino e mi sono imbattuto nella ricetta dei "Twix"...

Trovando che fosse un'ottima idea mi sono messo al lavoro!
Il risultato sono stati una quindicina di biscotti di pasta frolla molto dolci dei quali solo 5 sono diventati "Twix" perché il cioccolato al latte, nel quale dovevo immergere i biscotti, si è grippato, cioè invece di rimanere bello sciolto (e l'avevo tenuto a bagnomaria con il fuoco spento) si è solidificato in grumi e più cercavo di riscaldarlo, più diventava solido. Le ricerche per salvarlo sono state vane: Una volta grippato il cioccolato, niente può farlo tornare come prima poiché le parti di cacao si separano dal resto e formano appunto quei grumi dall'aspetto orrendo... Da questa esperienza deduco che non so ancora abbastanza sul mio amato amico cioccolattoso.


Comunque la causa per il quale si è grippato, non è stato l'eccessivo calore ma la crema mou che si è praticamente gettata nell'abbraccio marrone del cioccolato mentre inzuppavo i biscotti... Ma come essere arrabbiati con una crema dal colore dorato e dal gusto IDENTICO alle caramelle?

La ricetta è semplice:

Trovate il latte condensato (possibilmente in barattolo di latta, altrimenti mettetelo in un recipiente chiuso ermeticamente) e a barattolo chiuso, mettetelo in un pentolino d'acqua (dovrà sommergere il recipiente o il barattolo) e lasciate bollire a fuoco lento per 3-4 ore. Ed ecco a voi una crema dolce al gusto di caramello che non si solidificherà nemmeno in freezer!

Devo dire che ho avuto i miei problemi visto che non avevo recipienti adatti all'uso... Ho chiuso quindi il barattolo (ormai aperto) con della pellicola trasparente e non l'ho sommerso nell'acqua. All'inizio. Poi, vedendo che restava molto chiaro, l'ho tolto dal fuoco per girarlo (ed ecco che usciva fuori il color caramello!) e ho deciso di vedere se cambiava qualcosa se lo sommergevo nell'acqua. Ovviamente galleggiava e dopo qualche minuto la pellicola è andata a nuotare lasciando entrare l'acqua nel barattolo.
Ma UDITE UDITE! Grazie al fatto che la crema mou non è idrosolubile (o perché aveva formato una pellicola in superficie) non si è mescolata con l'acqua ed è venuta benissimo!

Quindi vi consiglio di provarla, è estremamente buona! Ovviamente dovrò trovare qualcosa da farci... ma la fantasia ce l'ho ;)

Per ora è tutto, al prossimo esperimento! Auf Wiedersehen!

domenica 16 febbraio 2014

Dolci espedienti... forse anche troppo dolci...

Fu esattamente... 1 mese e 2 giorni fa (o meglio... un mese prima dell'altro mio esperimento, nemmeno a farlo apposta XD) che ho cercato di creare una torta che avevo "progettato" sulla carta, nome provvisorio: Stella di Neve.

In breve doveva essere una torta a forma di stella, dall'impasto soffice e delicato, profumato al miele, farcita con crema al latte e infine ricoperta di ghiaccia reale bianchissima... Devo dire che sulla carta (e nel digitale) suona molto bene. La pratica... beh... intanto vi mostro le foto:




E ora parliamone:
L'idea non è male. Il risultato di questo primo esperimento non era male nemmeno quello. MA! In primis era stra dolce: la ricetta che avevo scelto prevedeva tantissimo miele (e avendo già sperimentato che l'aroma del miele svanisce nella cottura se è poco, l'ho seguita...) e la ghiaccia reale ovviamente non aiutava la glicemia. In secundis [cit. da una carissima amica XD] la crema al latte senza panna e con tantissimi grumi era orrenda... Ricetta assolutamente sbagliata, ripartire da zero.
Grazie a questo dolce però ho imparato qualcosina sulla ghiaccia reale, che mi è venuta davvero bene (e si vede, no?). Intanto deve essere montata molto ferma se la si vuole usare come copertura di un dolce o per fare delle decorazioni e poi dipende tutto dalla quantità di zucchero a velo che si mette nell'albume. Di fatto è la cosa meglio riuscita di questo esperimento!

E mentre riutilizzo le mie formule matematiche (ma quali? XD), vi saluto al prossimo post... Auf Wiedersehen!

Esperimenti a San Valentino



San Valentino, il giorno dell'amore... e del cioccolato!

Per l'occasione ho fatto un dolce sperimentale: le tortine rubino, delle tortine al cioccolato fondente ricoperte di marmellata di lamponi, glassate con una glassa al cioccolato e latte (non cioccolato al latte XD) e decorate con lamponi freschi. Questo è stato il risultato:



L'aspetto non era male, peccato che le tortine all'interno fossero un po' troppo amare e spugnose... il gusto però veniva salvato da quei fantastici lamponi rossi che avevo aggiunto... che delizia...

Nel complesso, l'esperimento direi che è riuscito a metà quindi. Devo assolutamente trovare un'impasto meno spugnoso e più stabile. La sorpresa migliore è stata però la glassa: tanto cioccolato fondente, un po' di burro e latte condensato zuccherato (che non ho mai utilizzato prima). La crema che è risultata da questi ingredienti era molto densa e lucida, si scioglieva e diventava morbida scaldandola e di gusto non era affatto male! In effetti era però una crema un po' pesante, ma ci stava bene anche con la "tortina spugna" all'interno. Da riutilizzare sicuramente!

Per questo post mi fermo qui, più tardi vi farò sapere di un'altro mio esperimento riuscito a metà (purtroppo) e magari qualche altro dolce, chi lo sa ;)

Per ora... Auf Wiedersehen!

giovedì 13 febbraio 2014

Sacher... Surprise!

Questa volta vi parlerò solo teoricamente di un dolce che conoscete in molti: la Sachertorte (diffidate da versioni Saker o Zaker o altro...). Invece questa volta vi voglio presentare una mia "invenzione"! Una torta al cioccolato bianco ricoperta da glassa al cioccolato fondente e farcita con marmellata ai lamponi. Signore e signori, ecco a voi la Sacher Surprise!

Parlando brevemente della Sacher: Ormai è anche detta la "regina dei dolci al cioccolato". E' nata a Vienna, dalla grandissima passione del pasticcere Franz Sacher per il cioccolato. Oltre al cioccolato, che è la parte principale sia dell'impasto che della glassa, nella Sachertorte non mancano le calorie: la ricetta originale a quanto pare indicava negli ingredienti ben 18 albumi e 14 tuorli!
La parte "fruttata" della torta Sacher è la farcitura e il primo strato di copertura. Spesso viene usata la marmellata di albicocche, ma ho visto versioni con marmellata di mirtilli, lamponi o cigliegie. Ovviamente quale sia la vera ricetta, lo sanno solo i pasticceri del Hotel Sacher a Vienna. In Italia la vera Sacher si può trovare solamente a Bolzano.

La torta Sacher è un dolce abbastanza asciutto, infatti viene accompagnato da thé o caffè e da panna montata. Se passate da Vienna (o Bolzano) mangiarne una fetta è un MUST ;)

Sacher Surprise


L'ho chiamata così perché all'esterno sembra una normalissima torta Sacher, solo aprendola si ha la sorpresa dell'impasto chiaro! Non è dolcissima e ha avuto un enorme successo fra i miei parenti e gli amici. Quindi se la provate a fare... dovete assolutamente dirmi come vi è venuta! ;)




sabato 8 febbraio 2014

America, New York... and Cheesecake!

Il freddo non demorde, anche se si è visto qualche raggio di sole dalla finestra... già, solo dalla finestra perché mi ha colpito il raffreddore di "fine" inverno, come fare senza? La domanda è solo: quando finirà di piovere ogni santo giorno?

Ma parlando di altro, oggi vi presenterò: il cheesecake!

Sinceramente non è uno dei miei dolci preferiti, ma a mio fratello piace da impazzire XD Come i cupcake anche i cheesecake (torta al formaggio, perché ha come ingrediente base del formaggio fresco, tipo Philadelphia, non per questo è salata, anzi!) hanno mille e mille versioni e gusti. La base è solitamente fatta di biscotti secchi, sbriciolati e mischiati a del burro fuso e poi premuti sul fondo di una tortiera a cerniera per fare un bel disco compatto (per questo infatti mio fratello ormai li ha battezzati "le torte col biscotto" XD). Sopra ci si verserà poi la crema al formaggio (spesso aromatizzata) che si indurirà e infine, a seconda della ricetta, uno strato di gelatina di frutta o altro.

A quanto pare le prime nozioni di dolci/torte al formaggio risalgono persino all'antica Grecia, nel 776 a.C. La versione più famosa però è forse il New York Cheesecake, una torta fatta con il Philadelphia e guarnita con panna acida. A proposito del Philadelphia: Sembra che sia stato inventato per caso da William Lawrence, un lattaio statunitense, che cercava di riprodurre un formaggio spalmabile francese alla fine dell'800.

In questo post vi propongo la ricetta base del New York Cheesecake, senza aggiunte come ho fatto io, ma prossimamente metterò sul blog altre dolci ricette a base di Philadelphia ;)

Ricetta per 6 persone

Base
2 cucchiai di zucchero
150 g burro fuso
250 g biscotti digestivi (consiglio i McVitie's che sono i migliori)

Crema
1 bustina vanillina
75 g panna fresca
15 g amido di mais
succo di 1/2 limone
1 uovo intero
1 tuorlo
450 g Philadelphia
75 g zucchero
1 pizzico di sale


  1. Sbriciolate i biscotti con lo zucchero, potete anche tritarli. Più saranno frantumati finemente, più facile sarà fare il disco. Mischiate i biscotti sbriciolati con il burro fuso in una ciotola, per ottenere un impasto omogeneo.
  2. Imburrate con poco burro una teglia a cerniera. Ritagliate un disco di carta forno (disegnate i bordi del fondo della teglia a cerniera) e "incollatela" sul fondo della teglia. Fate lo stesso per i bordi. Non è importante fare una striscia unica, ma di ricoprire il tutto.
  3. Versate il composto di biscotti, zucchero e burro nella teglia foderata e chiusa. Compattate il tutto in un disco uniforme e compatto, usate il dorso di un cucchiaio. Mettete il tutto in frigo per un'ora circa.
  4. Mischiate per bene l'uovo intero, il tuorlo, lo zucchero e la vanillina in una ciotola alta. Aggiungete poi la philadelphia e sbattete il tutto con una frusta fino ad avere una crema senza grumi.
  5. Sempre mescolando aggiungete il succo di limone, l'amido di mais setacciato, il sale e infine la panna fresca.
  6. Una volta ricavata una bella crema uniforme, tirate fuori dal frigo la vostra teglia. Versateci dentro la crema e mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 35 minuti. Fate attenzione che non si colorisca troppo! Nel centro la torta si potrebbe afflosciare, ma è normale.
  7. Una volta cotta la torta, lasciatela riposare nel forno spento e semiaperto per un'altra mezz'ora.
Come vedete io non ho aggiunto la panna acida, ma la torta era buonissima anche così. Più che altro facendo solo questa base, ogni ospite poteva guarnirla come voleva: panna montata o un po' di marmellata alle fragole ad esempio. Comunque sia, è piaciuta moltissimo ;)

Se non vi piace il philadelphia, usate pure il mascarpone, ma diventerà molto più pesante quindi non ve lo consiglio. Potete però usare entrambi in proporzione 1:1 (in questo caso 225 g di ciascuno) senza appesantire troppo il dolce.

E ora vi lascio ai vostri cheesecake. Auf Wiedersehen ;)


lunedì 3 febbraio 2014

Piccoli dolci.... da tazza

I cupcake sono ormai conosciuti da tutti. Questi ottimi dolci americani hanno ormai conquistato il mondo (occidentale).


Nate forse alla fine del 700, queste "torte in tazza" venivano chiamate così per il fatto che, appunto, venivano cotte in una tazza. I cupcake sono molto simili ai muffin, anche se hanno alcune differenze: Intanto i muffin sono di solito più grossi, grumosi, meno decorati e nella preparazione si mischiano ingredienti umidi tra loro, poi quelli secchi sempre tra loro e solo alla fine si mischiano insieme.

Forse sarà il fatto che sono piccoli, forse le decorazioni anche molto elaborate, forse le combinazioni più varie tra cupcake e frosting, l'unica cosa ovvia è che i cupcake sono fantastichi e molto originali!

E in questo post vi presenterò i cupcake alla mela con frosting al limone o con frosting al dulce de leche (crema spalmabile dal gusto simile alle caramelle mou).

Ricetta per ca. 12 cupcake

200 gr di farina
100 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
2 uova
1/2 bicchiere di olio di semi
2 o 3 mele medie (io uso solitamente la varietà Golden)


Frosting al limone
   Frosting al dulce de leche
250 g burro ammorbidito
250 g burro ammorbidito
330 g zucchero a velo
 230 g zucchero a velo
3 cucchiai succo di limone
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini buccia
di limone grattugiata
200 g dulce de leche
  1. Sbattete le uova e lo zucchero fino ad avere un composto omogeneo e chiaro.
  2. Aggiungete la farina e il lievito setacciati e amalgamate bene con un cucchiaio di legno.
  3. Versate l'olio di semi e integratelo totalmente nell'impasto.
  4. Sbucciate e tagliate a dadini piccoli le mele e aggiungetele.
  5. Riempite le formine imburrate e infarinate  (o i pirottini che avrete adagiato dentro alle formine) fino a 3/4 dell'altezza. Infornate a forno già caldo a 180° per 20/25 min. Fate la prova stecchino per vedere se sono pronte: Se lo stecchino che avete infilato dentro al cupcake ne esce pulito, sono pronte!
  6. Lasciate raffreddare i cupcake nelle forme e iniziate a fare il frosting.
Per il frosting al limone
  1. Sbattete il burro, il succo di limone e la buccia grattugiata (potete anche non metterla se volete un sapore meno forte) a velocità media fino a che non si sia formata una crema.
  2. Aggiungete man mano lo zucchero a velo. Sbattete per qualche minuto fino ad avere una crema liscia e omogenea.
Per il frosting al dulce de leche
  1. Sbattete il burro fino a che non sia diventato molto morbido.
  2. Aggiungete lo zucchero a velo e il sale e continuate a sbattere con le fruste elettriche fino a che la crema non risulti omogenea.
  3. In fine, aggiungete il dulce de leche e continuate a sbattere la crema per un paio di minuti. Avrà un colore caramelloso e una consistenza molto morbida.
  • Il frosting viene messo sui cupcake con un cucchiaio o usando la sac a poche. Dopo potete decorarle con delle rose di pasta di zucchero o semplicemente con delle codette di zucchero, sbizzarritevi ;)

I cupcake alla mela con frosting al limone li ho decorati con dei piccoli limoni di pasta di zucchero (forse si capisce o forse no? XD). Quelli con il frosting al dulce de leche li ho personalizzati per il capodanno: Ho aggiunto del colorante rosso nell'impasto dei cupcake e li ho decorati con dei quadrifogli di pasta di zucchero e altre "sculturine" a seconda per chi era il cupcake.
NOTE: Usate con parsimonia il frosting, è molto dolce! Quello al dulce de leche potrà sembrare troppo, ma essendoci un po' di sale, questo abbassa "l'effetto carie" della crema. Vi dico solo che i miei parenti pensavano di non riuscire a mangiarne uno intero... ma alla fine sono spariti in pochi minuti XD

E con ciò concludo questo mio primo post sui cupcake (perché con tutte le varietà possibili, ne farò sicuramente altri XD). Sicuramente parlerò prima o poi delle decorazioni in pasta di zucchero, ma non oggi :P

Quindi buon divertimento a fare i vostri cupcake alla mela con il frosting che preferite e... Auf Wiedersehen!

sabato 1 febbraio 2014

Frutta, crema e pasta frolla!

Come promesso nel post precedente, vi voglio dare la ricetta per la mia crostata di frutti di bosco. Ma prima vi parlerò brevemente della crema frangipane, una parente della crema pasticcera ma molto più golosa e anche molto più pesante... ma perfetta per dolci alla frutta!

Crema frangipane

La crema frangipane viene usata soprattutto in Francia per la "Gallette des Rois", dolce mangiato durante l'epifania e "dedicato" ai Re Magi. La crema ha sicuramente origini italiane ma sono molte le leggende che riguardano soprattutto la ricetta.
Essendo preparata con farina di mandorle (o nocciole) è una crema che se cotta in forno diventa molto compatta e non rimane appunto cremosa come la crema pasticcera. C'è anche la versione al cioccolato, ma non l'ho mai preparata. Sinceramente non mi piace molto, ma ha un aspetto molto bello e lucido!

Il fiore con lo stesso nome, cioè il frangipani (o plumeria) è un fiore che cresce nei tropici e subtropici e alcune varianti crescono anche nel Suditalia, soprattutto in Sicilia. L'unica cosa che hanno in comune questi fiori con la crema è solamente il nome e il profumo.

Concludo qui la piccola "info" sulla crema che vi presenterò nella ricetta qua sotto. Ricordatevi che la ricetta della pasta frolla la trovate qui.

Crostata di frutti di bosco e crema frangipane

Ricetta per 8 persone, diametro di 25 cm

Una porzione di pasta frolla (vedi ricetta qui)
Frutti di bosco q.b. (lamponi, mirtilli, fragole, more, ecc.)
1 bustina Gel per torte

Per la crema:

150 g farina di mandorle
2 uova
120 g burro (temperatura ambiente)
120 zucchero semolato





  1. Preparate la pasta frolla secondo la ricetta. Mentre la fate riposare in frigorifero, iniziate con la crema frangipane.
  2. Sbattete con la frusta elettrica il burro con lo zucchero fino a che non diventi ben montato e aggiungete poi una alla volta le uova. Quando il tutto sarà amalgamato per bene, aggiungete la farina di mandorle e mischiate con un cucchiaio di legno. NOTA: Questa crema, diversamente dalla crema pasticcera, può essere cotta in forno con la crostata stessa.
  3. Stendete la pasta frolla fino ad avere uno spessore di 6/7 cm e stendetela sulla tortiera (va bene anche quella a cernieria, in questo caso i margini dovranno essere alti ca. 4 cm) foderata con la carta forno. Livellate i bordi e modellateli con i rebbi di una forchetta (Stile uccellini di Biancaneve, se avete presente XD) e poi fate dei leggeri fori sul fondo sempre usando i rebbi della forchetta.
  4. Versate la crema frangipane, livellate e infornate a 180° per 20 min circa. La crema dovrà imbrunirsi ma non troppo.
  5. Una volta sfornata e raffreddata, preparate i frutti di bosco e disponeteli come più vi piace sulla torta, senza toglierla dalla teglia. Consiglio: Tra i tanti frutti di bosco preferisco usare fragole, lamponi e mirtilli perché sono meno duri delle more, che utilizzerei con parsimonia.
  6. Seguite le istruzioni per preparare il Gel per torte (io utilizzo Tortagel Paneangeli) e versatelo uniformemente sulla torta. Mettete in frigo per il tempo indicato, fino a che il gel non si sia solidificato.
  7. Togliete dalla teglia e servite!
E per questa volta mi fermo qui :) Vi saluto e aspetto i vostri commenti! Auf Wiedersehen!