mercoledì 17 dicembre 2014

"Proviamo a ballare" o "Della Pavlova"

Purtroppo il periodo prenatalizio non è stato molto fruttuoso per me in campo dolciario quest'anno... Ma almeno sono riuscito a sperimentare questa torta meravigliosa basata sulla meringa!

Alcuni dati sulla Pavlova: Si dice sia stata inventata in onore della ballerina russa Anna Pavlovna Pavlova, famosa all'inizio del '900. A quanto pare la meringa, base della torta, doveva ricordare il tutù delle ballerine classiche. Dove sia stata inventato questo dolce non è chiarissimo: sia l'Australia che la Nuova Zelanda lo ritengono loro "dolce nazionale".

In realtà avrei voluto fare di nuovo una "torta d'autore" e invece della panna usare una chantilly al cioccolato fondente... ma la ricetta mi si è ritorta contro (o meglio, è stata sicuramente scritta male visto che l'avevo seguita alla lettera) e il cioccolato si è sfaldato... e una volta che il cioccolato si sfalda, non c'è più rimedio!


Essendo la prima volta che la faccio, non scriverò la ricetta (che si trova dappertutto in effetti XD) ma vi do qualche consiglio: NON aprite il forno se volte che rimanga alta. Se seguite le ricette classiche, vi diranno di aprire il forno per far riposare la torta ma ovviamente la meringa si sgonfierà. Ricordate di preparare la meringa il giorno prima, così che possa riposare in forno spento una notte.

La ricetta non prevede farina ma fecola, quindi è perfetta per chi soffre di celiachia.

Provate a farla anche voi e fatemi sapere cosa pensate di questa "dolce ballerina" ;) Intanto... Auf Wiedersehen!

venerdì 14 novembre 2014

It's Wintertime! Stelle alla Cannella

Halloween è passato, senza che io abbia fatto alcun dolce... ma mi rifarò a natale!

Intanto vi presento la ricetta delle stelle alla cannella, uno dei biscotti natalizi tipici dei paesi germanici (conosciuti anche da Bake Off Italia - Prima stagione).

Ingredienti per ca. 100 biscotti

4 albumi d'uovo
1 limone
350 g zucchero (più un po' per stenderci sopra la pasta)
420 g farina di mandorle
1 cucchiaio di cannella in polvere
Zucchero a velo q.b.


  1. Montate 3 albumi a neve ferma, mescolati con lo zucchero, il succo di un limone (potete metterne anche meno) e la cannella.
  2. Aggiungete la farina di mandorle e amalgamate bene fino a creare una pasta omogenea. Se la pasta dovesse essere troppo appiccicosa, aggiungete della farina di mandorle. Mettete in frigo per 20 min circa.
  3. Stendete la pasta fredda sullo zucchero. Dovete stenderla fino ad avere uno spessore di circa 7 mm. Ora potete tagliare i biscotti con un apposito coppapasta a stella e metteteli su una teglia foderata di cartaforno.
  4. Montate a neve molto ferma l'ultimo albume con poco succo di limone e dello zucchero a velo. La glassa dovrà essere abbastanza densa da poter essere spalmata sui biscotti.
  5. Glassate i vostri biscotti e metteteli in forno preriscaldato a 100°-125°C per circa 20 min. La glassa deve restare più bianco possibile e la pasta deve asciugarsi per bene. Nel caso abbassate la temperatura e prolungate la cottura, sempre attenti che la glassa non si scurisca troppo.
Lasciate riposare i biscotti e appena saranno freddi... pronti!



In Svizzera si usa mettere i biscotti in scatole di latta di varie dimensioni, decorate con immagini natalizie. Ovviamente di biscotti ce ne sono tantissimi, ma le stelle di cannella sono decisamente le mie preferite!

Vedrò quest'anno che biscotti fare... forse i Milanesini, biscotti al burro? O i Brünsli, biscotti al cacao con un tocco di Kirsch? Chi lo sa ;) Intanto che aspettate la prossima ricetta... auf Wiedersehen!

sabato 25 ottobre 2014

Torta Malibù

Oggi vi voglio presentare un'altra mia invenzione e questa volta vi scrivo anche la ricetta poiché è stata approvata da tutti (me, perfezionista incluso XD).

Si tratta della da me battezzata "Torta Malibù" ed è il prodotto definitivo dell'esperimento che avevo fatto ad aprile in questo post.

L'ho progettata per il 18° compleanno di mio fratello e doveva essere a due piani... ma non sapendo le dosi esatte alla fine è diventata una torta a forma di scudetto (forma perfetta per un calciatore appassionato come mio fratello d'altronde). D'altra parte era una torta per una decina di persone ed era più che sufficiente per sfamare tutti XD
L'idea principale era fare una torta alcolica (vista l'occasione) e con il cocco, che piace molto a mio fratello.

Quindi senza ulteriori indugi, eccovi la ricetta:

Ricetta per 12 persone:


  • 2 pan di spagna (fatto in una teglia quadrata e una tonda)


Ingredienti per 1 pan di spagna:

75 g Fecola
75 g Farina tipo 00
150 g Zucchero
1 pizzico di Sale
1 bacca di Vaniglia
5 Uova


  1. Montate gli albumi a neve, non troppo ferma, con metà dello zucchero e un pizzico di sale.
  2. Sbattete i tuorli con il restante zucchero e i semi della bacca di Vaniglia, che avrete aperto e raschiato con un coltello. Dovrete avere un composto giallo chiaro e spumoso.
  3. Aggiungete gli albumi montati ai tuorli e mescolate con un cucchiaio di legno o una spatola dal basso verso l'alto, stando attenti a non far sgonfiare il tutto.
  4. Nel composto mischiate la fecola e la farina setacciate. Versate il tutto in una tortiera tonda, imburrata e infarinata (o foderata con carta forno) e mettete in forno per ca. 35 minuti a 180°C.
  5. Fate la prova dello stecchino bucando il pan di spagna al centro. Non aprite il forno prima che sia passata mezz'ora o si sgonfierà tutto!
  6. Ripetete questa ricetta in una teglia quadrata, bassa.

Appena avrete finito i pan di spagna, lasciateli raffreddare per bene e intanto preparate la farcitura.


  • Crema al cioccolato bianco
  • q.b. Cocco rapè


Ingredienti per la crema al cioccolato bianco:

500 ml Latte (a temperatura ambiente)
100 g Zucchero
60 g Farina 00
2 Uova
160 g Cioccolato bianco


  1. Montate le uova con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete la farina setacciata e infine il latte.
  2. Mettete il tutto sul fuoco finché non si sia addensato. Dovrà essere una crema vellutata e liscia.
  3. Togliete il tegame dal fuoco. Aggiungete il cioccolato bianco spezzettato e mescolate finché non si sia sciolto per bene. Lasciate riposare.
Il pan di spagna ora dovrebbe essere abbastanza freddo. Tagliatelo a metà (il mio era un pan di spagna basso, quindi l'ho tagliato verticalmente e non orizzontalmente come si fa di solito) e bagnate una metà con Malibù o una bagna a base di acqua, zucchero (in proporzione 1:1) e poco liquore. Spalmateci sopra la crema al cioccolato bianco e aggiungete una parte del cocco rapè che avrete fatto saltare in padella per pochi minuti (ve ne servirà altro per decorare la torta). Ora mettete l'altra metà sopra e bagnate anche quest'ultima. Dovrete avere quindi due pan di spagna farciti, uno a forma rettangolare l'altro a semicerchio. Metteteli su un piatto abbastanza capiente l'uno vicino all'altro formando uno "scudo". Adesso potete decorare la torta.

  • 500 ml Panna montata zuccherata
  • q.b. Cacao amaro in polvere


  1. Montate la panna fresca con lo zucchero (deve essere abbastanza dolce).
  2. Ricoprite l'intera torta con la panna montata. Spolverizzate la parte superiore con il cacao amaro.
  3. Ricoprite i lati con il cocco rapè saltato in padella rimasto.
  4. Decorate con la panna rimasta.
Ed ecco a voi la Torta Malibù a scudetto! (ovviamente potete farla anche in altre forme ;) )



Lo ammetto, è una ricetta più complicata delle precedenti, ma ne vale la pena! Non pensate che la panna montata dolce possa rendere la torta stucchevole, poiché sia il cocco che il cacao non sono affatto dolci e quindi non c'è bisogno di togliere zucchero. L'unica pecca è che non si sentiva molto il Malibù... ma forse è stato un bene ;P

Provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta. Al prossimo post e... auf Wiedersehen ;)

martedì 21 ottobre 2014

Meringa francese, italiana e... meringata al limone!

Cosa fare con tutti quei poveri limoni in frigo? E le uova? Che dilemma...
E invece NO! XD Perché da sempre volevo provare a fare la meringata al limone! (Questa volta ho usato la frolla pronta... non è stata una grande idea però...)

Purtroppo la crema al limone non mi è venuta bene... l'ho zuccherata poco temendo che diventasse troppo dolce poi con la meringa sopra. E in effetti anche la frolla era poco dolce (nota a me stesso: chi fa per se, fa per tre!).

La cosa BUONA DA MORIRE invece è stata la meringa all'italiana, che ho fatto per la prima volta in vita mia.

Ma intanto vi spiego le differenze tra quella francese e quella italiana:


  1. La meringa francese prevede che si montino gli albumi a neve ferma aggiungendo man mano lo zucchero. Dopo si mettono in forno ad asciugare per molto tempo a temperature basse (anche meno di 70°C). La meringa francese è croccante ed è quella a cui pensiamo quando sentiamo la parola "meringa"
  2. La meringa italiana invece prevede che si montino gli albumi a neve e poi si aggiunga lo sciroppo di zucchero (temperatura ca. 118°C) continuando a frustare. L'alta temperatura dello sciroppo di zucchero fa si che la meringa sia già cotta e non abbia bisogno di cottura ulteriore, rimanendo spumosa e molto soffice.
Tornando alla torta, dopo aver messo la meringa sulla superficie della torta si dovrebbe "abbrustolire" un poco e quindi prende un po' di colore (al contrario della meringa francese che più bianca è, meglio è). Come potete vedere, è venuta davvero bella!


Devo trovare la crema al limone perfetta la prossima volta... e ci sarà di certo una prossima volta! Fino ad allora... auf Wiedersehen ;)

venerdì 17 ottobre 2014

Ups... passano i mesi e "Bellini al quadrato"

Caspita, è passato un sacco di tempo dall'ultimo post... eh lo sapevo d'essere poco diligente quando si tratta di diari, blog e altro ^^" MA NON DISPERATE! Sono tornato in carreggiata XD

Negli ultimi mesi ho fatto alcuni dolci che vorrei presentarvi, e oggi inizio con l'ultimo arrivato: La torta Bellini2

Per festeggiare il compleanno di due amiche e sorelle, ho disegnato intanto una torta che potesse piacere a entrambe ma che rispecchiasse i loro gusti.


Il progetto era questo: due pan di spagna tagliati a metà, uno al cacao e uno al matcha (tè verde in polvere giapponese, usato per le cerimonie del tè) con farcitura di mousse al cioccolato bianco e fragole a vista, uno strato di confettura di lamponi e un disco di cioccolato fondente con decorazioni in cioccolato e lamponi... Ovviamente il progetto è stato completamente stravolto XD

Innanzitutto il matcha costava davvero troppo (8 € per 50 gr. è davvero troppo...) quindi l'ho cambiato con il pistacchio. La mousse invece l'ho scambiata con una ganache e i lamponi non si sono fatti trovare, quando ho fatto la spesa =D Per non parlare del fatto che poco prima della "consegna" mi sono ricordato che un ospite era celica.
In realtà fare il pan di spagna senza glutine è semplicissimo, avendo la ricetta comunque bisogno di farina e fecola o amido. E' bastato sostituire la farina con l'amido di mais. Il problema è non contaminare niente >>" Ma ce l'ho fatta!

Il pan di spagna al pistacchio è venuto molto bene, anche se non verde come speravo. Scegliere la ganache come ripieno è stata una scelta assolutamente SBAGLIATA! La ganache è una crema fatta di panna e cioccolato e se messa in frigo, diventa dura come una pietra! Inoltre non è venuta alta come speravo quindi le fragole sono sparite all'interno della torta. Anche la copertura di cioccolato fondente è stata uno sbaglio: pensando di poter fare un disco con la copertura stile Sacher, alla fine è colata su tutta la torta... in poche parole: il dolce è stato salvato dalle fragole (buone da paura... italiane... ad ottobre... ciò è strano oo") per il gusto e dalla decorazione stile "tela macchiata" di cioccolato fondente e bianco per l'aspetto.


Ma alla fine è stato gradito da tutti ^^

Grazie per aver letto questo post, e... auf Wiedersehen ;)

mercoledì 16 aprile 2014

Prima prova al cocco... superata!

La giornata è stata assai profiqua :)
Essendo tornato da Berna molto prima del previsto, mi sono messo a fare la prima prova per la torta di compleanno di mio fratello. E, anche se non perfetta, devo dire che è riuscita alla grande! Nonostante tantissimi componenti siano dolci, il cocco e soprattutto il cacao amaro equilibriano tutto molto bene. L'unica cosa è che nn si sente il Malibu... ma come prima prova è stato un successo! Ed è piaciuto anche a mia sorella XD
Bene appena avrò perfezionato la ricetta, la posterò sicuramente. Alla prossima e... auf wiedersehen ;)

lunedì 7 aprile 2014

"Miki, ho voglia di dolce..."

Marzo è passato... e di dolci non ne ho fatti... o meglio, ho fatto i donuts (buoni ma... non molto belli, troppo dolci cmq) e forse qualcos'altro... Poi ovviamente per il mio compleanno mi sono fatto fare la torta ;-)

Ma giusto ieri la mia fidanzata mi fa: "Miki, mi fai un dolce?" Ed eccomi a inventare (basandomi ovviamente su una ricetta "vera" XD) un dolce "dietetico". Il risultato: ottimo! Un dolce veloce, leggero e buonissimo!

Ciambella al cioccolato, senza burro o uova


Ingredienti per una tortiera di 24 cm

200 g farina 00
100 g zucchero
40 ml olio di semi
350 ml latte
1 bustina di lievito per dolci
60 g cioccolato solubile in polvere (Io ho usato Caotina, una specie di Nesquik)


  1. Setacciate la farina, lo zucchero, il lievito e il cioccolato in polvere in un recipiente abbastanza alto.
  2. Aggiungete poco alla volta l'olio e poi il latte, sbattendo sempre con una frusta fino ad avere un composto liscio e senza grumi. Basta quella a mano, sarà molto semplice mischiare il tutto, poiché il cioccolato si dissolverà subito nel latte.
  3. Versate il composto in una tortiera a ciambella imburrata e infarinata. Infornate a ca. 200° per mezz'ora circa. Fate comunque la prova stecchino per essere sicuri che la torta sia cotta.
  4. Lasciate raffreddare la torta e aprite la tortiera.

Devo dire che è venuta davvero bene! Per questa in particolare ho usato Caotina gusto Cannella, limited UU o meglio, si trovaVA...), il che ha dato anche un po' di gusto alla cannella che ci stava molto bene. La prossima volta proverò a usare il cioccolato normale e un cucchiaino di cannella in polvere... Intanto provate anche voi, magari con altre versioni di cioccolato solubile. Aspetto le vostre ciambelle e... Auf Wiedersehen ;)
Winter Edition (già, si trova solo in Svizzera

venerdì 21 febbraio 2014

Twix e Crema Mou

L'altro giorno ho cercato qualcosa da fare con il latte condensato che mi era rimasto dal dolce di San Valentino e mi sono imbattuto nella ricetta dei "Twix"...

Trovando che fosse un'ottima idea mi sono messo al lavoro!
Il risultato sono stati una quindicina di biscotti di pasta frolla molto dolci dei quali solo 5 sono diventati "Twix" perché il cioccolato al latte, nel quale dovevo immergere i biscotti, si è grippato, cioè invece di rimanere bello sciolto (e l'avevo tenuto a bagnomaria con il fuoco spento) si è solidificato in grumi e più cercavo di riscaldarlo, più diventava solido. Le ricerche per salvarlo sono state vane: Una volta grippato il cioccolato, niente può farlo tornare come prima poiché le parti di cacao si separano dal resto e formano appunto quei grumi dall'aspetto orrendo... Da questa esperienza deduco che non so ancora abbastanza sul mio amato amico cioccolattoso.


Comunque la causa per il quale si è grippato, non è stato l'eccessivo calore ma la crema mou che si è praticamente gettata nell'abbraccio marrone del cioccolato mentre inzuppavo i biscotti... Ma come essere arrabbiati con una crema dal colore dorato e dal gusto IDENTICO alle caramelle?

La ricetta è semplice:

Trovate il latte condensato (possibilmente in barattolo di latta, altrimenti mettetelo in un recipiente chiuso ermeticamente) e a barattolo chiuso, mettetelo in un pentolino d'acqua (dovrà sommergere il recipiente o il barattolo) e lasciate bollire a fuoco lento per 3-4 ore. Ed ecco a voi una crema dolce al gusto di caramello che non si solidificherà nemmeno in freezer!

Devo dire che ho avuto i miei problemi visto che non avevo recipienti adatti all'uso... Ho chiuso quindi il barattolo (ormai aperto) con della pellicola trasparente e non l'ho sommerso nell'acqua. All'inizio. Poi, vedendo che restava molto chiaro, l'ho tolto dal fuoco per girarlo (ed ecco che usciva fuori il color caramello!) e ho deciso di vedere se cambiava qualcosa se lo sommergevo nell'acqua. Ovviamente galleggiava e dopo qualche minuto la pellicola è andata a nuotare lasciando entrare l'acqua nel barattolo.
Ma UDITE UDITE! Grazie al fatto che la crema mou non è idrosolubile (o perché aveva formato una pellicola in superficie) non si è mescolata con l'acqua ed è venuta benissimo!

Quindi vi consiglio di provarla, è estremamente buona! Ovviamente dovrò trovare qualcosa da farci... ma la fantasia ce l'ho ;)

Per ora è tutto, al prossimo esperimento! Auf Wiedersehen!

domenica 16 febbraio 2014

Dolci espedienti... forse anche troppo dolci...

Fu esattamente... 1 mese e 2 giorni fa (o meglio... un mese prima dell'altro mio esperimento, nemmeno a farlo apposta XD) che ho cercato di creare una torta che avevo "progettato" sulla carta, nome provvisorio: Stella di Neve.

In breve doveva essere una torta a forma di stella, dall'impasto soffice e delicato, profumato al miele, farcita con crema al latte e infine ricoperta di ghiaccia reale bianchissima... Devo dire che sulla carta (e nel digitale) suona molto bene. La pratica... beh... intanto vi mostro le foto:




E ora parliamone:
L'idea non è male. Il risultato di questo primo esperimento non era male nemmeno quello. MA! In primis era stra dolce: la ricetta che avevo scelto prevedeva tantissimo miele (e avendo già sperimentato che l'aroma del miele svanisce nella cottura se è poco, l'ho seguita...) e la ghiaccia reale ovviamente non aiutava la glicemia. In secundis [cit. da una carissima amica XD] la crema al latte senza panna e con tantissimi grumi era orrenda... Ricetta assolutamente sbagliata, ripartire da zero.
Grazie a questo dolce però ho imparato qualcosina sulla ghiaccia reale, che mi è venuta davvero bene (e si vede, no?). Intanto deve essere montata molto ferma se la si vuole usare come copertura di un dolce o per fare delle decorazioni e poi dipende tutto dalla quantità di zucchero a velo che si mette nell'albume. Di fatto è la cosa meglio riuscita di questo esperimento!

E mentre riutilizzo le mie formule matematiche (ma quali? XD), vi saluto al prossimo post... Auf Wiedersehen!

Esperimenti a San Valentino



San Valentino, il giorno dell'amore... e del cioccolato!

Per l'occasione ho fatto un dolce sperimentale: le tortine rubino, delle tortine al cioccolato fondente ricoperte di marmellata di lamponi, glassate con una glassa al cioccolato e latte (non cioccolato al latte XD) e decorate con lamponi freschi. Questo è stato il risultato:



L'aspetto non era male, peccato che le tortine all'interno fossero un po' troppo amare e spugnose... il gusto però veniva salvato da quei fantastici lamponi rossi che avevo aggiunto... che delizia...

Nel complesso, l'esperimento direi che è riuscito a metà quindi. Devo assolutamente trovare un'impasto meno spugnoso e più stabile. La sorpresa migliore è stata però la glassa: tanto cioccolato fondente, un po' di burro e latte condensato zuccherato (che non ho mai utilizzato prima). La crema che è risultata da questi ingredienti era molto densa e lucida, si scioglieva e diventava morbida scaldandola e di gusto non era affatto male! In effetti era però una crema un po' pesante, ma ci stava bene anche con la "tortina spugna" all'interno. Da riutilizzare sicuramente!

Per questo post mi fermo qui, più tardi vi farò sapere di un'altro mio esperimento riuscito a metà (purtroppo) e magari qualche altro dolce, chi lo sa ;)

Per ora... Auf Wiedersehen!

giovedì 13 febbraio 2014

Sacher... Surprise!

Questa volta vi parlerò solo teoricamente di un dolce che conoscete in molti: la Sachertorte (diffidate da versioni Saker o Zaker o altro...). Invece questa volta vi voglio presentare una mia "invenzione"! Una torta al cioccolato bianco ricoperta da glassa al cioccolato fondente e farcita con marmellata ai lamponi. Signore e signori, ecco a voi la Sacher Surprise!

Parlando brevemente della Sacher: Ormai è anche detta la "regina dei dolci al cioccolato". E' nata a Vienna, dalla grandissima passione del pasticcere Franz Sacher per il cioccolato. Oltre al cioccolato, che è la parte principale sia dell'impasto che della glassa, nella Sachertorte non mancano le calorie: la ricetta originale a quanto pare indicava negli ingredienti ben 18 albumi e 14 tuorli!
La parte "fruttata" della torta Sacher è la farcitura e il primo strato di copertura. Spesso viene usata la marmellata di albicocche, ma ho visto versioni con marmellata di mirtilli, lamponi o cigliegie. Ovviamente quale sia la vera ricetta, lo sanno solo i pasticceri del Hotel Sacher a Vienna. In Italia la vera Sacher si può trovare solamente a Bolzano.

La torta Sacher è un dolce abbastanza asciutto, infatti viene accompagnato da thé o caffè e da panna montata. Se passate da Vienna (o Bolzano) mangiarne una fetta è un MUST ;)

Sacher Surprise


L'ho chiamata così perché all'esterno sembra una normalissima torta Sacher, solo aprendola si ha la sorpresa dell'impasto chiaro! Non è dolcissima e ha avuto un enorme successo fra i miei parenti e gli amici. Quindi se la provate a fare... dovete assolutamente dirmi come vi è venuta! ;)




sabato 8 febbraio 2014

America, New York... and Cheesecake!

Il freddo non demorde, anche se si è visto qualche raggio di sole dalla finestra... già, solo dalla finestra perché mi ha colpito il raffreddore di "fine" inverno, come fare senza? La domanda è solo: quando finirà di piovere ogni santo giorno?

Ma parlando di altro, oggi vi presenterò: il cheesecake!

Sinceramente non è uno dei miei dolci preferiti, ma a mio fratello piace da impazzire XD Come i cupcake anche i cheesecake (torta al formaggio, perché ha come ingrediente base del formaggio fresco, tipo Philadelphia, non per questo è salata, anzi!) hanno mille e mille versioni e gusti. La base è solitamente fatta di biscotti secchi, sbriciolati e mischiati a del burro fuso e poi premuti sul fondo di una tortiera a cerniera per fare un bel disco compatto (per questo infatti mio fratello ormai li ha battezzati "le torte col biscotto" XD). Sopra ci si verserà poi la crema al formaggio (spesso aromatizzata) che si indurirà e infine, a seconda della ricetta, uno strato di gelatina di frutta o altro.

A quanto pare le prime nozioni di dolci/torte al formaggio risalgono persino all'antica Grecia, nel 776 a.C. La versione più famosa però è forse il New York Cheesecake, una torta fatta con il Philadelphia e guarnita con panna acida. A proposito del Philadelphia: Sembra che sia stato inventato per caso da William Lawrence, un lattaio statunitense, che cercava di riprodurre un formaggio spalmabile francese alla fine dell'800.

In questo post vi propongo la ricetta base del New York Cheesecake, senza aggiunte come ho fatto io, ma prossimamente metterò sul blog altre dolci ricette a base di Philadelphia ;)

Ricetta per 6 persone

Base
2 cucchiai di zucchero
150 g burro fuso
250 g biscotti digestivi (consiglio i McVitie's che sono i migliori)

Crema
1 bustina vanillina
75 g panna fresca
15 g amido di mais
succo di 1/2 limone
1 uovo intero
1 tuorlo
450 g Philadelphia
75 g zucchero
1 pizzico di sale


  1. Sbriciolate i biscotti con lo zucchero, potete anche tritarli. Più saranno frantumati finemente, più facile sarà fare il disco. Mischiate i biscotti sbriciolati con il burro fuso in una ciotola, per ottenere un impasto omogeneo.
  2. Imburrate con poco burro una teglia a cerniera. Ritagliate un disco di carta forno (disegnate i bordi del fondo della teglia a cerniera) e "incollatela" sul fondo della teglia. Fate lo stesso per i bordi. Non è importante fare una striscia unica, ma di ricoprire il tutto.
  3. Versate il composto di biscotti, zucchero e burro nella teglia foderata e chiusa. Compattate il tutto in un disco uniforme e compatto, usate il dorso di un cucchiaio. Mettete il tutto in frigo per un'ora circa.
  4. Mischiate per bene l'uovo intero, il tuorlo, lo zucchero e la vanillina in una ciotola alta. Aggiungete poi la philadelphia e sbattete il tutto con una frusta fino ad avere una crema senza grumi.
  5. Sempre mescolando aggiungete il succo di limone, l'amido di mais setacciato, il sale e infine la panna fresca.
  6. Una volta ricavata una bella crema uniforme, tirate fuori dal frigo la vostra teglia. Versateci dentro la crema e mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 35 minuti. Fate attenzione che non si colorisca troppo! Nel centro la torta si potrebbe afflosciare, ma è normale.
  7. Una volta cotta la torta, lasciatela riposare nel forno spento e semiaperto per un'altra mezz'ora.
Come vedete io non ho aggiunto la panna acida, ma la torta era buonissima anche così. Più che altro facendo solo questa base, ogni ospite poteva guarnirla come voleva: panna montata o un po' di marmellata alle fragole ad esempio. Comunque sia, è piaciuta moltissimo ;)

Se non vi piace il philadelphia, usate pure il mascarpone, ma diventerà molto più pesante quindi non ve lo consiglio. Potete però usare entrambi in proporzione 1:1 (in questo caso 225 g di ciascuno) senza appesantire troppo il dolce.

E ora vi lascio ai vostri cheesecake. Auf Wiedersehen ;)


lunedì 3 febbraio 2014

Piccoli dolci.... da tazza

I cupcake sono ormai conosciuti da tutti. Questi ottimi dolci americani hanno ormai conquistato il mondo (occidentale).


Nate forse alla fine del 700, queste "torte in tazza" venivano chiamate così per il fatto che, appunto, venivano cotte in una tazza. I cupcake sono molto simili ai muffin, anche se hanno alcune differenze: Intanto i muffin sono di solito più grossi, grumosi, meno decorati e nella preparazione si mischiano ingredienti umidi tra loro, poi quelli secchi sempre tra loro e solo alla fine si mischiano insieme.

Forse sarà il fatto che sono piccoli, forse le decorazioni anche molto elaborate, forse le combinazioni più varie tra cupcake e frosting, l'unica cosa ovvia è che i cupcake sono fantastichi e molto originali!

E in questo post vi presenterò i cupcake alla mela con frosting al limone o con frosting al dulce de leche (crema spalmabile dal gusto simile alle caramelle mou).

Ricetta per ca. 12 cupcake

200 gr di farina
100 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito
2 uova
1/2 bicchiere di olio di semi
2 o 3 mele medie (io uso solitamente la varietà Golden)


Frosting al limone
   Frosting al dulce de leche
250 g burro ammorbidito
250 g burro ammorbidito
330 g zucchero a velo
 230 g zucchero a velo
3 cucchiai succo di limone
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiaini buccia
di limone grattugiata
200 g dulce de leche
  1. Sbattete le uova e lo zucchero fino ad avere un composto omogeneo e chiaro.
  2. Aggiungete la farina e il lievito setacciati e amalgamate bene con un cucchiaio di legno.
  3. Versate l'olio di semi e integratelo totalmente nell'impasto.
  4. Sbucciate e tagliate a dadini piccoli le mele e aggiungetele.
  5. Riempite le formine imburrate e infarinate  (o i pirottini che avrete adagiato dentro alle formine) fino a 3/4 dell'altezza. Infornate a forno già caldo a 180° per 20/25 min. Fate la prova stecchino per vedere se sono pronte: Se lo stecchino che avete infilato dentro al cupcake ne esce pulito, sono pronte!
  6. Lasciate raffreddare i cupcake nelle forme e iniziate a fare il frosting.
Per il frosting al limone
  1. Sbattete il burro, il succo di limone e la buccia grattugiata (potete anche non metterla se volete un sapore meno forte) a velocità media fino a che non si sia formata una crema.
  2. Aggiungete man mano lo zucchero a velo. Sbattete per qualche minuto fino ad avere una crema liscia e omogenea.
Per il frosting al dulce de leche
  1. Sbattete il burro fino a che non sia diventato molto morbido.
  2. Aggiungete lo zucchero a velo e il sale e continuate a sbattere con le fruste elettriche fino a che la crema non risulti omogenea.
  3. In fine, aggiungete il dulce de leche e continuate a sbattere la crema per un paio di minuti. Avrà un colore caramelloso e una consistenza molto morbida.
  • Il frosting viene messo sui cupcake con un cucchiaio o usando la sac a poche. Dopo potete decorarle con delle rose di pasta di zucchero o semplicemente con delle codette di zucchero, sbizzarritevi ;)

I cupcake alla mela con frosting al limone li ho decorati con dei piccoli limoni di pasta di zucchero (forse si capisce o forse no? XD). Quelli con il frosting al dulce de leche li ho personalizzati per il capodanno: Ho aggiunto del colorante rosso nell'impasto dei cupcake e li ho decorati con dei quadrifogli di pasta di zucchero e altre "sculturine" a seconda per chi era il cupcake.
NOTE: Usate con parsimonia il frosting, è molto dolce! Quello al dulce de leche potrà sembrare troppo, ma essendoci un po' di sale, questo abbassa "l'effetto carie" della crema. Vi dico solo che i miei parenti pensavano di non riuscire a mangiarne uno intero... ma alla fine sono spariti in pochi minuti XD

E con ciò concludo questo mio primo post sui cupcake (perché con tutte le varietà possibili, ne farò sicuramente altri XD). Sicuramente parlerò prima o poi delle decorazioni in pasta di zucchero, ma non oggi :P

Quindi buon divertimento a fare i vostri cupcake alla mela con il frosting che preferite e... Auf Wiedersehen!

sabato 1 febbraio 2014

Frutta, crema e pasta frolla!

Come promesso nel post precedente, vi voglio dare la ricetta per la mia crostata di frutti di bosco. Ma prima vi parlerò brevemente della crema frangipane, una parente della crema pasticcera ma molto più golosa e anche molto più pesante... ma perfetta per dolci alla frutta!

Crema frangipane

La crema frangipane viene usata soprattutto in Francia per la "Gallette des Rois", dolce mangiato durante l'epifania e "dedicato" ai Re Magi. La crema ha sicuramente origini italiane ma sono molte le leggende che riguardano soprattutto la ricetta.
Essendo preparata con farina di mandorle (o nocciole) è una crema che se cotta in forno diventa molto compatta e non rimane appunto cremosa come la crema pasticcera. C'è anche la versione al cioccolato, ma non l'ho mai preparata. Sinceramente non mi piace molto, ma ha un aspetto molto bello e lucido!

Il fiore con lo stesso nome, cioè il frangipani (o plumeria) è un fiore che cresce nei tropici e subtropici e alcune varianti crescono anche nel Suditalia, soprattutto in Sicilia. L'unica cosa che hanno in comune questi fiori con la crema è solamente il nome e il profumo.

Concludo qui la piccola "info" sulla crema che vi presenterò nella ricetta qua sotto. Ricordatevi che la ricetta della pasta frolla la trovate qui.

Crostata di frutti di bosco e crema frangipane

Ricetta per 8 persone, diametro di 25 cm

Una porzione di pasta frolla (vedi ricetta qui)
Frutti di bosco q.b. (lamponi, mirtilli, fragole, more, ecc.)
1 bustina Gel per torte

Per la crema:

150 g farina di mandorle
2 uova
120 g burro (temperatura ambiente)
120 zucchero semolato





  1. Preparate la pasta frolla secondo la ricetta. Mentre la fate riposare in frigorifero, iniziate con la crema frangipane.
  2. Sbattete con la frusta elettrica il burro con lo zucchero fino a che non diventi ben montato e aggiungete poi una alla volta le uova. Quando il tutto sarà amalgamato per bene, aggiungete la farina di mandorle e mischiate con un cucchiaio di legno. NOTA: Questa crema, diversamente dalla crema pasticcera, può essere cotta in forno con la crostata stessa.
  3. Stendete la pasta frolla fino ad avere uno spessore di 6/7 cm e stendetela sulla tortiera (va bene anche quella a cernieria, in questo caso i margini dovranno essere alti ca. 4 cm) foderata con la carta forno. Livellate i bordi e modellateli con i rebbi di una forchetta (Stile uccellini di Biancaneve, se avete presente XD) e poi fate dei leggeri fori sul fondo sempre usando i rebbi della forchetta.
  4. Versate la crema frangipane, livellate e infornate a 180° per 20 min circa. La crema dovrà imbrunirsi ma non troppo.
  5. Una volta sfornata e raffreddata, preparate i frutti di bosco e disponeteli come più vi piace sulla torta, senza toglierla dalla teglia. Consiglio: Tra i tanti frutti di bosco preferisco usare fragole, lamponi e mirtilli perché sono meno duri delle more, che utilizzerei con parsimonia.
  6. Seguite le istruzioni per preparare il Gel per torte (io utilizzo Tortagel Paneangeli) e versatelo uniformemente sulla torta. Mettete in frigo per il tempo indicato, fino a che il gel non si sia solidificato.
  7. Togliete dalla teglia e servite!
E per questa volta mi fermo qui :) Vi saluto e aspetto i vostri commenti! Auf Wiedersehen!


venerdì 31 gennaio 2014

Pasta frolla o La madre di tutte le crostate!

Il tempo è arrivato! Mentre fuori nevica (ahimè) sono rinchiuso in casa al caldo con il portatile sulle ginocchia. E per una giornata del genere, scrivere è sicuramente una buona idea. Se poi si scrive di dolci, tanto meglio no? ;)

In questo post vi voglio presentare un impasto conosciutissimo da tutti: la pasta frolla.

"Pâte à foncer"

La prima "pasta frolla" sembra risalire all'anno 1000, quando le carovane provenienti dal Medio Oriente portarono lo zucchero in Europa.
La cosa interessante di questa pasta sono le sue innumerevoli versioni: Infatti a seconda degli ingredienti questa pasta cambia "faccia".

La versione classica ad esempio dovrebbe diventare friabile e non avere albumi d'uovo, che la renderebbero più croccante. E non dovrebbe avere nemmeno lievitanti.
Se invece aggiungiamo dello lievito, l'impasto si gonfierà e quindi non è indicato per fare decorazioni su dolci o biscotti (parlo per esperienza personale adesso XD"). Spesso la pasta frolla viene anche aromatizzata con un po' di vaniglia/vanillina o della buccia di limone.

La sua variante senza uova, e quindi ancora più friabile, è la pasta brisè utilizzata moltissimo soprattutto nella cucina francese. Di solito ha un gusto neutro, ma si può aggiungere sia zucchero che sale, e viene molto spesso usata nelle torte salate.

Ma tornando quindi alla nostra pasta frolla... L'importante nella preparazione di una qualsiasi delle sue versione è la velocità con cui impastate e l'uso del burro (o simili) freddo di frigo. Infatti se lavorate la pasta frolla troppo a lungo con le mani, il calore della pelle la renderà appiccicosa e poco stendibile. Quindi è consigliato usare un'impastatrice o mettere la pasta in frigo per almeno mezz'ora prima di continuare a lavorarla.

Finita quindi la "teoria", passiamo alla vera ricetta di oggi: la crostata!

Di crostate ne ho fatte parecchie, soprattutto però quelle di frutta (infatti vi darò la ricetta della crostata di frutti di bosco) che sono un po' più complicate da fare, ma solo un po' :P
Oggi però vi presento solo la crostata di marmellata e la ricetta che uso solitamente per questo tipo di torte.

Crostata di marmellata

Ricetta per una torta di 25 cm di diametro
250 g farina 00
4 uova ( 1 tuorlo da tenere da parte e 2 tuorli più un intero per l'impasto)
125 g burro (freddo da frigo, più quello per imburrare la tortiera)
130 g zucchero semolato
1 bustina di lievito vanigliato
la scorza grattugiata di un limone
800 g di marmellata

  1. Iniziate impastando in una ciotola il burro freddo tagliato a tronchetti con la farina e il lievito (se preferite potete metterli nel mixer e tritarli) fino ad avere un impasto sabbioso.
  2. Se li avete usato il mixer, trasferite il tutto in una ciotola. Aggiungete ora lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone. Mischiate e formate "un cratere" (la famosa fontana) nel centro dove verserete 2 tuorli e 1 uovo intero. Amalgamate tutto velocemente fino ad avere un impasto liscio e omogeneo e formate una palla.
  3. Avvolgete la vostra palla di pasta frolla nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti circa. Imburrate una tortiera e infarinatela.
  4. Dopo aver steso la pasta frolla (spessore di circa 3-4 mm), spostatela dal piano da lavoro nella tortiera imburrata e infarinata. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta (se non lo fate, si formeranno delle bolle in superficie!) e togliete la pasta in eccesso dai bordi.
  5.  Riempite il tutto con la marmellata e con la pasta frolla rimasta fate delle strisce che adagerete a grata sulla torta. Potete aggiungere anche delle mandorle per rendere la crostata più golosa.
  6. Spennellate un po' di tuorlo sulle strisce di pasta frolla per dare alla torta un aspetto più dorato e infornate a 180° per circa 45 minuti. Lasciate raffreddare la crostate per mezz'ora circa.



Se volete addolcirla ulteriormente, spolverate la crostata ormai pronta e raffreddata con dello zucchero a velo, come ho fatto io con la mia Crostata di marmellata di frutti rossi ;)


E con questo concludo il post di quest'oggi! Fatemi sapere se la mia ricetta vi è piaciuta e com'è sono venute le vostre crostate! Alla prossima e... Auf Wiedersehen ;)

domenica 26 gennaio 2014

Waffle, Gauffre & Pancakes

Ora che ho scoperto come posso cambiare lo stile del blog (avete notato la nuova immagine nella testata? Che ne dite?), inizierò a scrivere di dolci (ovviamente u_u).

Quest'oggi vi presento dei "dolci" molto semplici da preparare. Le loro ricette si basano praticamente sugli stessi ingredienti base: farina, uova, burro, lievito, latte, sale e zucchero. Importante è anche l'accompagnamento, non essendo molto dolci in se. Quello che fa però la differenza, è la preparazione e la forma particolare di questi due "cugini".

Waffle... o Gaufre

A quanto pare non c'è differenza tra i due. È una questione puramente linguistica. Waffle è la versione americana del gaufre, anche se inizialmente non aveva lievito e quindi era generalmente più bassa e meno morbida.

La gaufre (dal francese antico 'gaufre' cioè 'a nido d'ape' riferito probabilmente alla struttura tipica che ha questa cialda e al fatto che spesso veniva mangiata con del miele) è un dolce molto antico ma (come molte ricette) è ignoto quando sia stata perfezionata la ricetta. Secondo le mie ricerche, il nome gaufre venne usato per la prima volta nel 1725 ma è risaputo che persino gli antici greci avessero un dolce simile.

Fatto sta che una grande innovazione fu l'aggiunta del lievito chimico, dal sapore molto meno forte di quello di birra e conservabile molto più a lungo. Ma questo avvenne solo intorno all'inizio del 800.

Tornando alla forma: Spesso le gaufre vengono fatte a forma di cuore o quadrifoglio ma spesso si trovano in altre forme, dipende tutto dalla doppia piastra usata per farle. L'unica cosa fondamentale, come ho già precisato sopra, è la struttura a nido d'ape, senza la quale non si può parlare di gaufre/waffle u_u

Riguardo alla ricetta... beh, io ne ho due diverse. Ma in realtà l'unica differenza fondamentale è che una usa solo uova, mentre l'altra ne sostituisce una da del latte. In questi casi dico solo "De gustibus..."


Ricetta per 4 Persone

Con latte
Senza latte
100 g burro fuso
110 g burro fuso
300 g farina 00 140 g farina 00
250 ml latte -
2 pizzico di sale 1 pizzichi di sale
2 uova 3 uova
1 bustina lievito (vanillato) 1 bustina lievito (vanillato)
75 g zucchero 110 g zucchero

Ricordate di tenere da parte in più circa 20 g di burro per spennellare le piastre.


  1. Rompete le uova dentro a una grande ciotola e mescolatele con un cucchiaio di legno con il burro fuso (e il latte).
  2. Amalgamate bene e aggiungete poi lo zucchero.
  3. Incorporate ora la farina e il lievito setacciati. Aggiungete anche il sale.
  4. Lasciate riposare il composto (che sarà abbastanza liquido) coperto con la pellicola trasparente per 30 minuti circa.
  5. Ogni volta che farete una gaufre, spennellate con il burro entrambe le piastre (calore al massimo). ATTENZIONE! Non versatene troppo! Il mio consiglio è di versare il composto nel centro della piastra finché non arriverà a 3-4 cm di distanza dai bordi. Infatti la gaufre si espanderà ancora quando chiuderete le doppie piastre. Il composto si gonfierà per il lievito, quindi se si alza la piastra superiore, niente panico ;)
  6. Cuocete la vostra gaufre per circa 3-4 minuti o fino a quando sarà ben dorata. L'importante è farle fare una crosta croccante mentre l'interno dovrà rimanere morbido e soffice.
  7. Servite con un po' di miele sopra o con altre salse o sciroppi. Se volete spolveratele con dello zucchero a velo ma mi raccomando, devono essere già abbastanza fredde o lo zucchero a velo si inumidirà sparendo.

Pancake

E chi non le conosce? Sono IL "dolce" americano/canadese per la colazione. Accompagnati da miele o sciroppo d'acero i pancake sono molto simili ai gaufre, tranne per il fatto (escludendo la forma tipica) che oltre al lievito i pancake hanno anche gli albumi montati a neve, quindi sono molto più "spumosi" e morbidi.(O almeno la ricetta che uso dice così ._." )

Ma parliamo di questo "dolce". "Dolce" tra virgolette perché in effetti dipende tutto dall'accompagnamento: infatti i pancake possono anche essere accompagnati da burro fuso e bacon o anche uova (quindi di dolce non hanno molto XD). Pancake non vuol dire altro che "tortina in padella (pan) e infatti non è altro che questo: un impasto a base di uova, latte, farina e lievito fatto dorare in un padellino dal diametro di massimo 12 cm. La cosa che colpisce di più, a parte i più o meno "strani" accompagnamenti che usano gli americani dell'America del Nord, è la "torre" di pancake che è praticamente un must (o almeno così sembra). Ma ovviamente non vi costringe nessuno a fare 100 pancake per fare una bella torretta, quindi state tranquilli ;)

Ricetta per 4 persone (il numero dei pancake dipende da quanto impasto usate)

25 g burro fuso
125 g farina 00
200 ml latte
2 uova
6 g di lievito in polvere
una punta di cucchiaino di sale
15 g zucchero

Ricordate di tenere da parte del burro per la padella (diametro consigliato: 10/12 cm).
  1. Separate gli albumi dai tuorli (facendo molta attenzione che non finisca del tuorlo nell'albume, altrimenti non monterà bene) e mischiate con una forchetta i tuorli con il latte e il burro fuso.
  2. Aggiungete alla miscela di tuorli, latte e burro la farina e il lievito già mischiati tra loro e setacciati. Amalgamate fino ad avere un composto omogeneo. Consiglio: Se volete dei pancake ancora più gonfi, aggiungete del lievito in polvere ma mettete poi meno composto nella padella. E non esagerate o non cuoceranno bene!
  3. Montate ora gli albumi con il sale e lo zucchero fino ad avere una neve morbida ma non ferma.
  4. Unite gli albumi montati al resto mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto, così da non smontare gli albumi. Quando saranno mischiati per bene, avrete un composto molto spumoso e non troppo liquido.
  5. Mettete un po' di burro nella padella (fuoco medio) e fatelo scivolare sul fondo, ungendo bene tutta la superficie. Versate un mestolo di composto nel centro della padella, finché non sarà arrivato quasi ai bordi.
  6. Quando la parte inferiore sarà cotta e dorata, non sarà più attaccata alla padella. Quindi girate e fate dorare anche l'altro lato. Consiglio: State attenti anche a quanto rimane liquida la parte superiore. Se si stanno formando molti fori e l'impasto non è più molto lucido, allora è ora di girare.
  7. Una volta fatta una torretta, servite calde con l'accompagnamento che preferite.

Con queste due ricette vi lascio. Spero di avervi dato abbastanza indicazioni e di aver saziato anche la vostra curiosità. Quindi... alla prossima e Auf Wiedersehen ;P

sabato 25 gennaio 2014

Primo post

Salve a tutti e benvenuti sul mio nuovissimo blog dedicato alla mia passione: la pasticceria!

L'idea mi è venuta dopo aver messo la n-esima foto dei miei dolci su facebook. Mi sono detto: 'Belle le foto e i commenti, ma se qualcuno volesse saperne di più?'

E quindi ecco qua il blog!

"Dall'Anice stellato allo Zenzero tritato" è una storpiatura di "Dalla A alla Z", magari si era notato? XD A parte questo, il titolo indica anche la mia curiosità verso le spezie e i gusti magari non troppo "classici". Intendo infatti provare molte cose, come ad esempio fare un dolce al matcha (thé verde giapponese) o provare dolci come la King Cake di New Orleans, di cui ho sentito parlare solo da poco.
Ma la mia passione per i dolci e la pasticceria non si ferma solo al gusto: mi piace molto il cake design (anche se TASTE COMES FIRST sempre e comunque) e infatti mi sto ambientando in questo settore creativo. Inoltre mi piace tantissimo sapere la storia di un dolce, cose che molti non sanno e nemmeno sognano di sapere. La differenza tra crema chantilly e diplomatica, cos'è una meringa francese e cos'è una meringa italiana, da dove deriva il nome "ganache"... insomma, un po' di tutto.

Accanto alla passione per i dolci (di OGNI GENERE) ho anche la voglia di scoprire i cocktail e i segreti del mixing. Quindi intendo aggiungere anche una sezione dedicata agli alcolici (e analcolici ;) ) e magari aggiungere anche una sezione sulle ricette "salate"? Non so... diciamo che a me piace moltissimo cucinare in generale e ultimamente sto facendo molta pratica (un ringraziamento speciale va al mio amore che mi lascia ai fornelli più che volentieri XD) quindi sto imparando molte cose anche sui piatti salati. Ma per i dolci ho proprio una passione esagerata!

Ancora non mi sono ambientato molto su blogger e quindi devo scoprire come funziona il tutto (soprattutto il design) ma appena avrò più tempo, riuscirò a scoprire come fare un layout tutto mio. Fino ad allora: Auf Wiedersehen! ;)